Loccioni tra i finalisti del Premio Italiano Meccatronica

Grazie ad una segnalazione del Sole 24 Ore, il Gruppo Loccioni è tra cinque finalisti del Premio Italiano Meccatronica insieme a Masmec, StMicroelectronics, Pavan e Carpigiani. Il premio è promosso ogni anno dagli Industriali Reggio Emilia e dal Club Meccatronica.

La meccatronica è oggi una delle punte d’eccellenza del made in Italy come confermano anche i dati relativi all’export. Alcune tipologie di Macchine Automatiche si collocano ai primi posti della classifica di prodotti in cui l’Italia figura primo esportatore mondiale.
Inoltre, secondo l’Unctad-Wto Index (Graduatoria mondiale della competitività in 14 Paesi), il settore “Non electronic machinery” vede l’Italia al secondo posto.

Secondo il professor Vittorio D’Amato, Direttore del Master in Meccatronica e Management dell’Università LIUC, il ricavato dell’export complessivo nazionale per il settore meccatronica si attesta attorno ai 32 miliardi di euro per il 2013, in linea con i risultati degli ultimi due anni.

Nel Gruppo Loccioni la meccatronica riveste un ruolo fondamentale essendo l’espressione più grande dell’integrazione delle conoscenze necessarie per dar vita a qualsiasi nostro sistema. Ogni macchina che facciamo, dall’Apoteca, agli srumenti di misura o a tutte le linee di assemblaggio e test, è infatti il frutto di una sapiente integrazione di competenze meccaniche, elettriche, elettroniche e software ossia di quelli che oggi chiamiamo  “sistemi meccatronici“. Per vincere le sfide del futuro infatti, la specializzazione spinta in un unico campo non sarà più sufficiente, sarà invece premiata la capacità di spaziare su più discipline e di vedere ogni progetto in maniera sistemica. Anche la nostra Università dovrebbe crescere in questo senso offrendo ai nuovi Knowledege Worker una formazione sempre più multidisciplinare.

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